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Consulenti che fanno la differenza

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Studio Varetti

I consulenti che fanno la differenza

Studio Varetti Team

Qualità ed eccellenza sono i valori fondanti dello Studio Varetti 1926.

Il suo team di consulenti si caratterizza per profili professionali selezionati, capaci di spaziare in tutte le aree strategiche di gestione dell’impresa ed in grado di offrire competenze approfondite e verticalizzate in ciascuna di esse. Lo Studio Varetti conserva lo stile “artigiano” dell’attività professionale, gestisce gli aspetti legati alla salute delle imprese, alla loro crescita, anche a livello internazionale, con una particolare sensibilità verso le imprese a ristretta base sociale, curando anche gli aspetti legati ai ricambi generazionali, alla cessione ed alle aggregazioni aziendali.

Per lo Studio Varetti “qualità” significa anche far intraprendere al Cliente, ed al suo team, un percorso di crescita nella gestione dell’attività di impresa. Aumentare le competenze presenti in azienda, impostare un dialogo consapevole; offrire quindi strumenti e soluzioni, ma anche trasmettere conoscenza. Questa è la nostra convinzione.

La storia

Le origini dello Studio Varetti risalgono al lontano 1926, quando il Rag. Vittorio Varetti iniziò ad esercitare la professione fondando l’omonimo studio in Lucca, al piano terra del civico n. 2 di Piazza del Palazzo Dipinto. Una piazza che all’epoca rappresentava la “city” dove si addensavano i più importanti studi professionali: avvocati, ingegneri, tecnici, ragionieri, notai, tutti di riconosciuta e provata esperienza. E non distante, tra l’altro, vi erano le sedi dei principali istituti bancari, il Tribunale, la Camera di Commercio ed all’epoca anche la Corte d’Appello.

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Le persone

Alberto Varetti

Alberto Varetti

Operazioni societarie e contrattuali, Economico-finanziaria, Gestione della crisi di impresa, Valutazioni, perizie e pareri, Passaggio Generazionale e start up
Ci chiamiamo “Studio” perché di ogni caso è necessario elaborare la soluzione (problem solving), in questo processo conta molto l’esperienza che, tuttavia, deve essere attualizzata per tener conto della specificità del caso e comunque per tener conto dell’evoluzione dei modelli economici e giuridici di riferimento: tutto ciò richiede uno “Studio” approfondito.
Liban Ahmed M. Varetti

Liban Ahmed M. Varetti

Fiscale e tributaria, Revisione e vigilanza, Operazioni societarie e contrattuali, Economico-finanziaria, Gestione della crisi di impresa, Valutazioni, perizie e pareri, Passaggio Generazionale e start up
“Appassionato di tecnologia, curioso delle cose che mi circondano, amo viaggiare e confrontarmi con gli altri per ampliare le mie conoscenze. Sono un buon ascoltatore” - Laurea in Economia e Commercio (1991); Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lucca dal 1981 e nel Registro dei Revisori Legali dal 1995
Eva Varetti

Eva Varetti

Bilancio e contabilità, Segreteria societaria
“Adoro leggere. Amo i gatti e il caffè. Non amo l’estate. Mi piace bere un aperitivo o un buon calice di vino con gli amici, il caminetto acceso d’inverno, il buon cibo e guardare un film in una giornata di pioggia. Enjoy the little things…” - Diploma di Ragioniere, perito commerciale presso Istituto Tecnico Commerciale Esedra - 1990; Iscritta al Collegio dei Ragionieri di Lucca dal 1998
Vittorio Varetti

Vittorio Varetti

Bilancio e contabilità, Fiscale e tributaria, Revisione e vigilanza, Operazioni societarie e contrattuali, Economico-finanziaria, Valutazioni, perizie e pareri
Laurea Magistrale in Economia e Commercio presso l’Università di Pisa – 2002; Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lucca dal 2006 e nel Registro dei Revisori Legali dal 2007.
Massimiliano Traggiai

Massimiliano Traggiai

Bilancio e contabilità, Fiscale e tributaria, Revisione e vigilanza, Operazioni societarie e contrattuali, Valutazioni, perizie e pareri
“Mi piace leggere, ascoltare, imparare. Sono convinto che ci sia sempre un margine di miglioramento, in tutto, e per tutti. Una frase che mi rappresenta: tra il bianco e il nero c’è sempre un grigio …. ma anche un giallo, un blu, un rosso, un verde … insomma … liberi !!” - Laurea Magistrale in Economia e Commercio presso l’Università di Pisa - 1995; Iscritto all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lucca dal 2004 e nel Registro dei Revisori Legali dal 1999
Simona Della Bidia

Simona Della Bidia

Bilancio e contabilità, Fiscale e tributaria, Revisione e vigilanza, Operazioni societarie e contrattuali
Sono una persona positiva e dinamica, per me la vita è un libro di avventure da scoprire ogni giorno. Mi piace viaggiare e sognare perché per realizzare i sogni bisogna prima immaginarli” - Laurea Magistrale in Economia e Commercio presso Facoltà di Economia di Pisa - 1994; Iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lucca dal 1999 e nel Registro dei Revisori Legali dal 1999
Francesca Boletto

Francesca Boletto

Bilancio e contabilità, Fiscale e tributaria, Revisione e vigilanza, Operazioni societarie e contrattuali, Valutazioni, perizie e pareri
“Lo scopo del lavoro è quello di guadagnarsi il tempo libero (Aristotele) ….adoro viaggiare e praticare sport all’aria aperta…sci, golf, trekking vela” - Laurea Magistrale in Economia e Commercio presso Facoltà di Economia di Pisa - 1999; Iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lucca dal 2003 e nel Registro dei Revisori Legali dal 2003
Francesca Galgani

Francesca Galgani

Bilancio e contabilità, Fiscale e tributaria, Revisione e vigilanza, Operazioni societarie e contrattuali
“In medio stat virtus” cerco l’equilibrio in ogni situazione, anche se in realtà non so se sia un difetto o un pregio. Ritengo la pazienza una grande virtù. Quando mi pongo un obiettivo cerco di raggiungerlo con tutte le mie forze.” - Laurea Magistrale in Economia e Commercio presso Facoltà di Economia di Pisa - 2004 Iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lucca dal 2012 e nel Registro dei Revisori Legali dal 2012
Elenia Castellacci

Elenia Castellacci

Revisione e vigilanza, Economico-finanziaria
“Sono una persona solare, curiosa, determinata, mi piace parlare, apprendere e capire cose nuove. Sono testarda. Amo stare in mezzo alla natura, sentire gli odori, ascoltare i silenzi del niente lontano da tutto, osservare gli animali. Ho una grande passione per i cavalli” - Laurea Magistrale in Economia e Commercio presso Facoltà di Economia di Pisa - 2002
Federico Davini

Federico Davini

Economico-finanziaria, Valutazioni, perizie e pareri, Passaggio Generazionale e start up
“Virtute duce, comite fortuna. Cicerone. Nel lavoro e nella vita per cambiare il mondo è importante avere pazienza, passione, principi morali e fortuna perché ogni grande sogno comincia con un sognatore” - Laurea Magistrale in Ingegneria Informatica presso Facoltà di Ingegneria di Pisa – 2006; Iscritto all’Albo degli Ingegneri di Lucca dal 2014
Ilaria Giannelli

Ilaria Giannelli

Fiscale e tributaria, Gestione della crisi di impresa
“Gli altri mi ritengono una persona affidabile… io cerco di fare il possibile per esserlo. Cerco di vedere il lato positivo delle cose e di sorridere sempre… perché un sorriso non costa niente e può migliorare la giornata di chi ci circonda” - Laurea triennale in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Pisa; Laurea specialista in Strategie e Governo dell’Azienda presso l’Università degli Studi di Pisa - 2010; Iscritta all’Albo dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Lucca dal 2015 e nel Registro dei Revisori Legali dal 2015
Rosalba Fiori

Rosalba Fiori

Bilancio e contabilità, Segreteria societaria
“Il mio tempo libero lo dedico quasi interamente alla mia grande passione…. Ossia l’amore per gli animali e la vita all’aria aperta. Adoro fare passeggiate a cavallo con gli amici e mi ritengo fortunata di vivere in un piccolo paesino della Garfagnana dove nel tempo libero posso trovare tutto quello di cui ho bisogno per ricaricare le energie” - Diploma di Ragioniere, perito commerciale e programmatore presso ITC “F. Carrara” - 2000
Barbara Corallo

Barbara Corallo

Segreteria societaria
“Mi ritengo una persona affidabile e attenta. Mi piace la tecnologia. Adoro il mare in tutte le sue sfumature” Diploma di tecnico della gestione aziendale e Tecnico della piccola e media impresa presso I.S.I Sandro Pertini – 2004peratore Informatico e Tecnico della Gestione Multimediale - Tecnico della Gestione Aziendale presso I.S.I. Sandro Pertini - 2007

Aree di consulenza

Studio Varetti - Bilancio e contabilità

Bilancio e contabilità

L’assistenza alla formazione del bilancio e la consulenza contabile sono tra le prime attività dello Studio.

Le competenze dello Studio in tale ambito di attività consentono di assistere sia singole aziende che gruppi societari operanti a livello nazionale o internazionale, gestendo l’applicazione sia dei principi contabili nazionali che di quelli internazionali IAS/IFRS.

Eva Varetti, Vittorio Varetti, Simona Della Bidia, Massimiliano Traggiai, Francesca Boletto, Francesca Galgani, Rosalba Fiori

Tutti i servizi
Studio Varetti - Segreteria societaria

Segreteria societaria

Lo Studio assicura una corretta gestione dei libri sociali e delle formalità relative sia alle assemblee dei soci che alle adunanze del consiglio di amministrazione di società di capitali. Fornisce inoltre una assistenza completa negli adempimenti e nell'espletamento di tutte le formalità presso il Registro delle Imprese.

Lo Studio presta inoltre servizi di domiciliazione della sede legale curando con particolare attenzione la gestione degli atti, della corrisponenza e delle notifiche ricevute dai clienti domiciliati. 

Eva Varetti, Rosalba Fiori, Barbara Corallo

Tutti i servizi
Studio Varetti - Fiscale e tributaria

Fiscale e tributaria

Lo Studio vanta una vasta esperienza nel campo tributario e presta assistenza e consulenza fiscale relativamente all'imposizione diretta, indiretta, sostitutiva (IRPEG, IRAP, IRPEF, IVA, Capital gain, ecc), al transfer price, alle problematiche fiscali agevolative, alla pianificazione fiscale, nonchè agli aspetti di fiscalità internazionale.

Svolge inoltre attività di patrocinio tributario in favore dei contribuenti mettendo a disposizione dei propri clienti competenze altamente specializzate nell’ambito del contenzioso tributario.

Lo Studio offre infine soluzioni operative alle problematiche degli obblighi dichiarativi sia per le persone fisiche che per le persone giuridiche.

Vittorio Varetti, Liban Ahmed M. Varetti, Simona Della Bidia, Massimiliano Traggiai, Francesca Boletto, Francesca Galgani, Ilaria Giannelli

Tutti i servizi
Studio Varetti - Revisione e vigilanza

Revisione e vigilanza

I Professionisti dello Studio iscritti nel Registro dei Revisori Legali dei Conti, nel rispetto dei principi di indipendenza, assumono cariche di Sindaco in Collegi Sindacali e/o di Revisore legale dei conti. Ricoprono altresì ruoli di componente dell’Organo di Vigilanza previsto dal Decreto Legislativo n.231/2001, vigilando sull’adozione e sul funzionamento dei modelli di organizzazione di gestione e controllo.

All’interno dello Studio sono altresì presenti skill professionali funzionali ai ruoli di: revisione amministrativa e contabile,  ispezione e froud audit, riordino della contabilità, accertamento dell’attendibilità dei bilanci, didue-diligence e di rendicontazione ai fini della erogazione e dell’accertamento di contributi e/o finanziamenti pubblici, statali e comunitari.

Vittorio Varetti, Liban Ahmed M. Varetti, Simona Della Bidia, Massimiliano Traggiai, Francesca Boletto, Francesca Galgani, Elenia Castellacci

Tutti i servizi
Studio Varetti - Operazioni societarie e contrattuali

Operazioni societarie e contrattuali

La capacità di comprensione e conoscenza delle dinamiche di impresa e l’esperienza professionale fanno sì che lo Studio Varetti possa affiancare il Cliente lungo tutto il ciclo di vita dell’azienda; dalla fase della sua costituzione ed in tutte le successive fasi di evoluzione, imposte dalla dinamicità del mercato in cui essa opera, comprese quelle di mutamento nella vita e nelle relazioni tra i soci.

Lo Studio affianca gli organi sociali nel processo di gestione e formalizzazione di tutti gli atti societari che caratterizzano la vita dei propri  Clienti, siano essi di carattere orinario che straordinario.

La consulenza offerta spazia dalla impostazione e gestione degli aspetti contrattuali con terze parti e tra i soci, a quelli legati alla struttura organizzativa e societaria, anche di gruppo, comprendendo anche lo studio, la pianificazione e l’implementazione di operazioni di finanza straordinaria e di internazionalizzazione d’impresa.

Vittorio Varetti, Liban Ahmed M. Varetti, Simona Della Bidia, Massimiliano Traggiai, Francesca Boletto, Francesca Galgani, Alberto Varetti

Tutti i servizi
Studio Varetti - Economico-finanziaria

Economico-finanziaria

La valutazione degli investimenti potenziali, il monitoraggio dell’andamento di quelli già realizzati, la lettura e l’interpretazione corretta dei dati contabili, di quelli extracontabili, di bilancio e finanziari, sono attività che forniscono valore nella gestione di una impresa e che lo Studio Varetti eroga con competenza e professionalità ai propri Clienti.

Queste, unitamente alla capacità ed alla opportunità di utilizzare strumenti ed approcci metodologici che danno certezza alla “lettura” della gestione aziendale, consentono all'imprenditore di agire consapevolmente ed in modo tempestivo.

Tale approccio consente di ottimizzare i rapporti con il sistema bancario e/o con gli investitori in un’ottica improntata alla gestione preventiva delle criticità piuttosto che al riassetto delle posizioni, che pure possono essere oggetto di assistenza e consulenza da parte dello Studio.

Vittorio Varetti, Liban Ahmed M. Varetti, Elenia Castellacci, Federico Davini, Alberto Varetti

Tutti i servizi
Studio Varetti - Gestione della crisi di impresa

Gestione della crisi di impresa

Le multidisciplinarità presenti all’interno dello Studio Varetti consentono di creare team di lavoro ad hoc per affrontare anche la gestione delle fasi più critiche della vita aziendale.

Lo Studio può assumere il ruolo di Advisor Finanziario e/o Contabile nella negoziazione di soluzioni per superare lo stato di crisi temporaneo dei Clienti, nonché predisporre e realizzare piani di risanamento, ristrutturazione e di concordato; nonché espletare le attività di attestazione.

Nell’assistenza professionale viene garantita, una chiara identificazione delle potenziali responsabilità delle figure apicali sia nella fase di gestione della crisi di impresa sia nelle fasi di progettazione che di implementazione di tutte le operazioni conseguenti; e viene fornita la necessaria assistenza nella gestione dei rapporti con gli organi della procedura nell’ambito delle procedure concorsuali.

Liban Ahmed M. Varetti, Ilaria Giannelli, Alberto Varetti

Tutti i servizi
Studio Varetti - Valutazioni, perizie e pareri

Valutazioni, perizie e pareri

Lo Studio Varetti tramite i propri professionisti svolge attività di redazione di relazioni e perizie di stima aventi ad oggetto la valutazione di singoli beni, di diritti, di aziende o rami d’azienda, di patrimoni, di partecipazioni sociali.

Le attività di valutazione e peritali possono trovare compimento sia in occasione di operazioni societarie straordinarie (fusioni, conferimenti, scorpori, etc.) che nella veste di consulente tecnico, in procedure giudiziarie e stragiudiziarie, così come anche nell’ambito di attestazioni sui piani di ristrutturazione e risanamento aziendale.

Lo Studio con i propri professionisti redige altresì pareri tecnici su tematiche di natura contabile, societaria e fiscale inerenti questioni di particolare complessità e rilevanza.

Vittorio Varetti, Liban Ahmed M. Varetti, Massimiliano Traggiai, Francesca Boletto, Federico Davini, Alberto Varetti

Tutti i servizi
Studio Varetti - Passaggio Generazionale e start up

Passaggio Generazionale e start up

Lo Studio Varetti riveste un ruolo attivo nello spiegare gli strumenti giuridici a disposizione per affrontare il delicato processo del passaggio generazionale, ed anche per far comprendere alle imprese familiari l’importanza di affrontarlo con anticipo. E’ necessario prepararsi per tempo, partendo quando ancora non serve, salvaguardando una gestione consapevole e la continuità operativa dell'azienda.

Obbiettivo dell'azione dello Studio è quello di creare le condizioni ideali per favorire il passaggio generazionale mantenendo la coesione e l’armonia della famiglia, facendo condividere il rispetto di regole chiare, anticipando l’insorgere dei conflitti e facilitando la convergenza strategica sulle decisioni chiave, in modo da spianare la strada alle soluzioni organizzative più adatte per mantenere la competitività dell'azienda nel tempo.

Lo Studio garantisce una visione imparziale, lucidità di giudizio, una mediazione esterna; elementi preziosi per mantenere il focus sulle realtà oggettive quando soggettività, emozioni e sentimenti rischiano di offuscare o rallentare il processo decisionale.

Fornisce inoltre un supporto formativo e di tutoraggio al Successore, sia nella fase di pianificazione che in quella dell’effettivo ingresso nella conduzione dell’impresa affinché sviluppi al meglio le abilità necessarie di carattere tencico-manageriale-relazionale.

 

START UP

Le startup sono la linfa vitale per l’ecosistema industriale e manifatturiero del territorio, rappresentano il futuro sotto forma di energia potenziale che deve essere plasmata e indirizzata per non essere dispersa.

Lo Studio affianca gli startupper nel processo di sviluppo dell’idea imprenditoriale, nello sviluppo del business model, nella creazione del business plan, nella ricerca di capitali presso tutti gli attori della filiera dell’innovazione. Questo anche grazie al suo network con i principali fondi di Venture Capital, Seed Capital, Business Angel, Acceleratori, Incubatori e soprattutto con le più importanti realtà industriali e di servizi, dove la startup può non solo trovare i fondi per la crescita ma può validare le proprie assumption e le proprie metriche.

Al di sopra di tutto, in ogni caso, i fondatori sono affiancati nel team building, nell’apprendimento dei processi manageriali aziendali, nell’acquisizione di leadership e nella gestione della complessità quotidiana, essendo per la maggior parte alla prima esperienza imprenditoriale. Sono questi infatti gli elementi che contribuiscono a definire il successo della startup più dell’idea stessa, perché come diceva Thomas Edison: “Genius is 1% inspiration and 99% perspiration”.

Liban Ahmed M. Varetti, Federico Davini, Alberto Varetti

Tutti i servizi

Novità fiscali

Fisco e Irpef, 25 milioni di italiani non versano niente E il 19% paga il 65% dell'imposta

fonte: Corriere della Sera - di: Valentina Iorio leggi tutto
Lo scorso anno 42,8 milioni di abitanti, in Italia, su una popolazione di 59,9 milioni, hanno presentato una dichiarazione dei redditi. A versare almeno un euro di Irpef sono stati 34,1 milioni. Il 42% della popolazione, ovvero 24,8 milioni, è esente. Itinerari previdenziali, ieri ha presentato al Cnel il punto della situazione sulla spesa pubblica e sulle entrate. I redditi fino a 29 mila euro riguardano il 69,78% dei contribuenti, ma producono appena il 21,33% dell'Irpef complessiva. Al contrario, il 18,78% dei contribuenti con redditi da 35 mila euro in su versa circa il 65% dell'imposta, mentre il 30,22% contribuisce per quasi l'80%. Questa concentrazione deriva anche dalla progressività delle aliquote e dalla riduzione di detrazioni, bonus e agevolazioni all'aumentare del reddito. In 16 anni la spesa assistenziale è più che raddoppiata, passando da 73 a oltre 180 miliardi di euro, senza una corrispondente riduzione della povertà. Tra le categorie con i redditi più elevati figurano sportivi professionisti, sanitari e notai. (Ved. anche Il Sole 24 Ore: 'Fisco, il 30% dei contribuenti versa quasi il 79% dell'Irpef' - pag. 4 e Italia Oggi: 'Il 19% paga il 65% dell'Irpef' - pag. 10)

'Aliquota al 33% fino a 60 mila euro e flat tax sugli aumenti dei giovani'

fonte: Corriere della Sera - di: Enrico Marro leggi tutto
Il viceministro all'Economia, Maurizio Leo, ha confermato che sostenere il ceto medio sarà una priorità della prossima legge di Bilancio. Ed ha ribadito l'impegno ad estendere la seconda aliquota Irpef, quella del 33% che si applica sullo scaglione di reddito da 28 mila a 50 mila euro, agli imponibili fino a 60 mila euro. Questa misura interesserebbe in maniera diretta circa un milione di contribuenti ed altri 2,3 milioni in modo indiretto, perché anche gli imponibili sopra 60 mila euro beneficerebbero della riduzione di aliquota sulla fascia 50-60 mila euro, a meno che la norma non preveda di annullare lo sconto oltre certi redditi. I risparmi andrebbero da cento euro in meno di tasse all'anno per chi ha un imponibile da 51 mila euro fino a circa mille euro per chi ha un reddito di 60 mila euro. Il viceministro ha proposto anche di implementare la flat tax per i giovani: si tratta di una tassazione del 5% sugli aumenti salariali per i giovani fino a 35 anni. (Ved. anche Italia Oggi: 'Incentivi alle imprese che daranno aumenti ai giovani' - pag. 22)

La Bce: inflazione ben sopra il 2% fino a metà 2027

fonte: Corriere della Sera - di: Marco Sabella leggi tutto
Dal bollettino economico della Bce emerge che gli aumenti dei prezzi dell'energia causati dal conflitto in Medio Oriente e dalla guerra in Ucraina potrebbero mantenere l'inflazione dell'area euro ben al di sopra dell'obiettivo del 2%. Gli aumenti dei costi energetici dovrebbero trasmettersi nel tempo anche ai prezzi dei prodotti alimentari e all'inflazione di fondo. Il tasso di aumento dei prezzi, verso la fine del 2028, dovrebbe poi riavvicinarsi al 2% anche per effetto dei più elevati tassi di interesse. Al netto di energia e alimentari, l'inflazione è prevista al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Per contro la crescita economica nell'area euro, con stime al rialzo, riflette una migliore capacità di tenuta dell'economia dell'area dell'euro.

'Il controllo del rischio fiscale premia anche le Pmi'

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Cristina Bartelli, Alessandro Galimberti leggi tutto
L'Agenzia delle Entrate intende rafforzare la cooperative compliance, che oggi coinvolge 224 imprese, con altre 60 in attesa, per un gettito di circa 60 miliardi nel 2025. Per le Pmi si studiano Tax Control Framework più standardizzati e accessibili, considerandoli non solo un costo ma un investimento capace di generare benefici nel tempo. Nel 2025 sono state già inviate quasi 1,7 milioni di lettere di compliance, con l'obiettivo di arrivare a 2,4 milioni entro dicembre. Dopo circa dieci anni, secondo l'Agenzia, queste comunicazioni hanno contribuito a migliorare il dialogo tra contribuenti e Fisco e potrebbero, quindi, diminuire nei prossimi anni. L'Agenzia sta inoltre introducendo l'intelligenza artificiale per aiutare i funzionari a rispondere più rapidamente alle richieste, utilizzando circa 15 mila fonti fiscali. In ogni caso le risposte generate dall'IA saranno sempre verificate e validate da un funzionario.

De Nuccio: 'Nella dichiarazione solo i dati per calcolare le tasse'

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Federica Micardi leggi tutto
Nel corso di Speciale Telefisco il presidente dell'ordine nazionale dei commercialisti, Elbano De Nuccio, ha speso parole positive sulla riforma fiscale. De Nuccio riconosce alla riforma fiscale il merito di aver rilanciato gli strumenti di compliance con caratteristiche preventive come il concordato preventivo biennale e la cooperative compliance. In merito alla prossima legge di Bilancio de Nuccio punta su quattro interventi. Il primo è la riduzione della pressione fiscale sul ceto medio, estendendo la fascia di contribuenti soggetti all'aliquota del 33%. Altro intervento è l'eliminazione dell'Irap che già eliminata per i lavoratori autonomi e dipendenti e forfettari, trova ancora applicazione sui professionisti organizzati in associazioni professionali e in società tra professionisti. Il terzo intervento è far tornare la dichiarazione fiscale alla sua 'vera natura' ovvero ad essere lo strumento che consente di quantificare le imposte da versare. Si pensa a uno sdoppiamento: entro luglio la dichiarazione fiscale per quantificare la base imponibile ed entro novembre un modello che raccolga le altre informazioni. Il quarto? Far slittare tutte le scadenze di agosto a settembre.

I 730 fai da te toccano quota 5,5 milioni di invii

fonte: Il Sole 24 Ore - di: C.Bar. leggi tutto
Sono già 5,5 milioni gli invii del 730 fai da te. E il numero è destinato a crescere in quanto mancano ancora alcuni giorni al 30 settembre, ovvero alla chiusura della stagione 2026 della dichiarazione utilizzata da oltre 25 milioni di contribuenti. I dati dicono che ad oggi sono già stati superati gli invii dello scorso anno e trova conferma un trend di crescita continua, con un aumento del 40% rispetto agli invii diretti di cinque anni fa. Il dato cresce ulteriormente fino a 5,7 milioni di dichiarazioni se si considerano quelle presentate congiuntamente dai coniugi. Il segno più caratterizza anche i modelli 730 accertati senza variazione in quanto il contribuente trova coincidenza tra il dato che l'Agenzia riporta in dichiarazione e la propria situazione reale. La percentuale delle dichiarazioni accettate raggiunge il 31%, contro il 29% dello scorso anno. La novità è rappresentata da un messaggio sull'App IO che ricorda ai contribuenti sbadati l'imminente scadenza della dichiarazione. (Ved. anche Italia Oggi: 'Trasmessi 5,5 mln di 730 precompilati. Il 31% accetta integralmente' - pag. 22)

Irpef, giovani e cedolare negozi nel pacchetto Fisco in manovra

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Marco Mobili, Giovanni Parente leggi tutto
Il viceministro all'Economia Leo indica le priorità delle misure in cantiere: nuovo taglio Irpef con l'estensione dell'aliquota del 33% fino a 60 mila euro; aiuti ai più giovani sotto forma di detassazione del reddito, come fatto lo scorso anno con la flat tax per gli aumenti da rinnovi contrattuali e la cedolare secca sugli affitti commerciali. A Speciale Telefisco 2026 Leo fissa una serie di priorità fiscali per la prossima manovra. Ora occorre trovare le risorse per finanziare queste misure. Per il viceministro all'Economia è tempo di guardare al ceto medio e va in questa direzione l'idea di applicare l'aliquota del 33% anche per la fascia di reddito che va da 50 mila a 60 mila euro in manovra. Per i redditi dei più giovani si ipotizza un meccanismo di flat tax per i redditi loro corrisposti. Ancora da definire le modalità. Allo studio anche un incentivo alle imprese che possano dar corso a questa nuova occupazione. Leo apre alla cedolare secca sui negozi, misura già varata nel 2019 che a certe condizioni ed entri certi limiti può tornare.

Verso dichiarazioni più snelle con faro sui dati tax credit

fonte: Il Sole 24 Ore - di: M.Mo., G.Par. leggi tutto
Ieri, a margine di Speciale Telefisco, il viceministro all'Economia Maurizio Leo ha rilanciato l'idea di semplificare gli adempimenti dei contribuenti e dei professionisti. Dunque, l'attuazione della delega fiscale potrebbe chiudersi con un taglio dei dati da inserire nella dichiarazione dei redditi. Non si tratta di una duplice dichiarazione ma di semplificare le dichiarazioni, evitando di chiedere al contribuente informazioni già in possesso del Fisco. Si procederà nel solco dell'attuazione della riforma fiscale andando ad aggiustare il tiro del decreto attuativo sugli adempimenti e andando a snellire ulteriormente le informazioni richieste ai contribuenti nel quadro RU della dichiarazione Redditi. Lo snellimento delle dichiarazioni deve comunque andare avanti di pari passo con la necessità di disporre di tutte le informazioni quando è necessario trasmettere i dati al Registro nazionale degli aiuti. Leo ha precisato che l'operazione di snellimento 'non potrà in alcun modo prevedere una modifica dei flussi di cassa nel pagamento delle imposte e in particolare dell'autotassazione'.

La dichiarazione si fa in due

fonte: Italia Oggi - di: Francesco Cerisano leggi tutto
Potrebbe entrare già nella prossima legge di Bilancio lo sdoppiamento degli oneri dichiarativi e delle relative scadenze. Tutto all'insegna delle semplificazioni fiscali. L'obiettivo è quello di sdoppiare le dichiarazioni per aiutare professionisti e contribuenti. Entro fine luglio si dovrà trasmettere al Fisco la dichiarazione rivolta alla determinazione della base imponibile e al calcolo dell'imposta, mentre entro fine novembre dovrà essere inviato il modello che raccoglierà le informazioni necessarie all'attività di monitoraggio e controllo di competenza del Fisco. Agenzia delle Entrate, Mef e Cndcec già si confrontano sulla necessità di riattribuire alla dichiarazione fiscale la natura propria di determinazione della base imponibile. Con il tempo la dichiarazione è diventata un contenitore di informazioni legate agli aiuti di Stato, ai crediti d'imposta, alle agevolazioni per i bonus edilizi. Informazioni che hanno appesantito la dichiarazione provocando rischi di errore nella compilazione. Da qui l'idea di un sdoppiamento di adempimenti e scadenze.

Cripto-attività, fisco al riordino

fonte: Italia Oggi - di: Fabrizio Vedana leggi tutto
Ieri il Tavolo tecnico guidato da Marcello Coppo ha presentato alla Camera le risultanze per la riforma della fiscalità sulle cripto-attività. L'obiettivo è allinearle agli altri strumenti fiscali, a varare regole più efficaci sull'autoriciclaggio e ad avere un quadro chiaro per tokenizzazione e pagamenti. Dai lavori è emersa l'esigenza di approfondire il trattamento tributario delle cripto-attività e, soprattutto, la sua coerenza rispetto agli altri strumenti di investimento. Non si tratta di una proposta legislativa definita in quanto le ipotesi elaborate dovranno essere sottoposte a approfondimenti e confronti. Il metodo seguito dal Tavolo punta a evitare che le conclusioni tecniche vengano automaticamente trasformate in proposte di legge. Ampio il perimetro di lavoro che va oltre la fiscalità. Sul versante antiriciclaggio si intende rafforzare il presidio contro frodi, cybercrime e riciclaggio. L'idea dell'intergruppo non è quella di una deregolamentazione ma di una regolazione più efficace.

Sal solo per il passato

fonte: Italia Oggi - di: Cristian Angeli leggi tutto
La Cassazione penale, nella sentenza n. 33224 dello scorso 10 settembre, ha stabilito che uno stato di avanzamento lavori (Sal) non può certificare lavori ancora da eseguire, poiché l'asseverazione del tecnico deve trovare riscontro nell'effettiva realizzazione delle opere e, in caso di controllo, la consistenza dei lavori può essere verificata attraverso sopralluoghi, fotografie e perfino immagini tratte da applicazioni digitali come Google maps. La sentenza della Suprema corte riguardava un procedimento concernente i crediti d'imposta connessi al superbonus 110%. Secondo i giudici, l'asseverazione del tecnico va rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento e il tecnico abilitato è chiamato ad attestare i requisiti tecnici 'sulla base del progetto o dell'effettiva realizzazione'.

Prestazioni professionali, possibile l'integrativa per i crediti d'imposta

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Camilla Colombo, Camilla Curcio leggi tutto
Sul fronte fiscale la manovra 2027 si caratterizza per due misure: il taglio dell'Irpef per il ceto medio e la flat tax per gli under 35, al fine di incentivarne le assunzioni. Nel corso di Speciale Telefisco 2026, la manifestazione organizzata dal Sole 24 Ore, si è parlato anche del processo di digitalizzazione in corso all'Agenzia delle Entrate e dell'apertura pomeridiana degli uffici. Per il lavoro autonomo il decreto Omnibus di agosto ha stabilito che i differenziali derivanti dall'acquisto di bonus edilizi sono tassati in proporzione alle somme effettivamente compensate. Questi differenziali sono assoggettati a un'imposta sostitutiva del 26%, mentre quelli collegati a prestazioni artistiche o professionali restano soggetti a tassazione ordinaria. In passato l'Agenzia delle Entrate ha sostenuto che la tassazione avvenisse integralmente 'alla data di emissione della fattura'. Chi, in passato si è adeguato alle indicazioni delle Entrate, può presentare una dichiarazione integrativa, tranne in due casi. Nuove regole limitano gli accertamenti sugli oneri pluriennali al quinto anno dalla dichiarazione della prima quota, ma la disciplina vale per i costi sostenuti dal periodo d'imposta in corso al 31 dicembre 2027.

Il cambio dei soci non sempre fa cessare dal concordato

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Giorgio Gavelli leggi tutto
Nel corso di Speciale Telefisco l'Agenzia delle Entrate ricostruisce le cause di esclusione e di interruzione del concordato quando nello studio associato entrano o escono soci. In merito all'esclusione i paletti sono previsti dall'articolo 11, comma 1, lettere b-quater, b-quinquies e b-sexies; per la cessazione 'forzata' occorre fare riferimento all'articolo 21. L'ingresso nella compagine di un associato senza partita Iva determina la cessazione dell'efficacia del concordato per tutti, a causa dell'incremento della compagine sociale. Il concordato, invece, resta se si configura il rinnovo dell'adesione al patto con il fisco e il nuovo associato, nell'anno precedente, ha percepito redditi di lavoro dipendente o assimilato ovvero di impresa o di lavoro autonomo inferiori a 35 mila euro. Non basta a salvare il concordato l'ingresso nella compagine di un associato con partita Iva individuale che, a sua volta, aveva optato per il Cpb, sebbene sia soddisfatto il requisito della contestuale adesione dell'associazione e dei singoli associati.

L'adesione allo schema d'atto non soggetta alla pausa di agosto

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Laura Ambrosi leggi tutto
La richiesta di adesione conseguente a uno schema di atto non ha natura procedimentale e non attiene a termini processuali. Pertanto, l'adesione in parola non è soggetta alla pausa estiva. L'Agenzia delle Entrate ha ricordato che il contribuente può presentare istanza di adesione entro 30 giorni dalla ricezione dello schema di atto. Ove non proposta, è consentito all'interessato di presentare istanza di adesione entro 30 giorni dalla ricezione dello schema di atto. Ove non proposta, è comunque consentito all'interessato presentare la richiesta entro 15 giorni dalla notifica dell'atto di accertamento o di recupero del credito di imposta. L'Agenzia ha ricordato che la sospensione feriale opera per i termini processuali o assimilati, mentre la diversa sospensione introdotta per gli adempimenti di natura amministrativa concerne la consegna dei documenti e dei chiarimenti richiesti al contribuente. Le richieste di adesione conseguenti a uno schema di atto non hanno natura procedimentale e non attengono a termini processuali.

Il termine biennale per la detrazione non trascina le altre regole

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Benedetto Santacroce leggi tutto
Ieri, nel corso di Telefisco, l'Agenzia delle Entrate ha chiarito che l'ampliamento dei termini per esercitare il diritto a detrazione obbliga l'operatore a mantenere evidenza delle condizioni di detraibilità delle singole fatture con riferimento all'anno in cui è sorto il diritto e non all'anno in cui concretamente lo esercita. Alla luce delle novità dell'articolo 12 del Dlgs 148/2026 l'Agenzia ha chiarito che se un'operazione diviene esigibile nel 2026 e la detrazione viene esercitata nel 2028, le condizioni di detraibilità che devono essere utilizzate sono quelle vigenti nel 2026 e non nel 2028. Il caso analizzato nel quesito formulato riguardava una fattura ricevuta nel 2026 in riferimento a un'operazione effettuata nello stesso anno, con registrazione della fattura e della detrazione dell'imposta nel 2028. L'esercizio del diritto di detrazione è ammesso solo in presenza di due condizioni: l'esigibilità dell'imposta e il ricevimento della fattura.

Operazioni permutative, sono rilevanti tutti i costi anche esclusi dall'Iva

fonte: Il Sole 24 Ore - di: B.Sa. leggi tutto
Nella determinazione della base imponibile delle operazioni permutative, anche in presenza di un valore monetario fissato dalle parti, è necessario rilevare i costi afferenti i beni scambiati, in quanto costituiscono la soglia minima, al di sotto della quale, il valore monetario individuato non può andare. Per l'identificazione dei costi occorre tener conto sia di quelli diretti sia di quelli indiretti a prescindere dalla loro rilevanza Iva. Questo duplice principio è stato sostenuto ieri dall'Agenzia delle Entrate nel corso di Telefisco. In realtà del tema si è occupato Assonime con la circolare n. 16 del 18 giugno scorso. Nella nozione di costo rientrano sia i costi di produzione e fabbricazione diretti sia i costi indiretti quali i costi di finanziamento indipendentemente dal fatto che tali costi siano stati gravati o meno dall'Iva a monte.

La certificazione del Tcf è triennale anche nel regime opzionale

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Barbara Zanardi leggi tutto
L'Agenzia delle Entrate ha chiarito le scadenze per la certificazione del Tax Control Framework nell'ambito della cooperative compliance. Le imprese che hanno presentato istanza nei periodi di imposta 2024 o 2025 dovranno produrre la certificazione del disegno del Tcf entro il 31 dicembre 2026 e aggiornarla entro il 31 dicembre 2029. L'aggiornamento dovrà documentare l'efficacia operativa dei controlli svolti dal momento di presentazione dell'istanza fino al 2028. A regime, il controllo di efficacia operativa (cosiddetto ToE) deve coprire l'intero triennio precedente alla certificazione o al suo aggiornamento. Per i contribuenti che adottano il Tcf in via opzionale, anche se il regime dura due anni ed è rinnovabile, le scadenze della certificazione seguono quelle previste per la cooperative compliance. Pertanto, chi presenta istanza nel 2026 e rinnova l'opzione dovrà aggiornare entro il 2029 la certificazione relativa ai controlli effettuati nel triennio 2026, 2027 e 2028.

Tassazione in ingresso del trust con imposta zero

fonte: Il Sole 24 Ore - di: Sergio Pellegrino leggi tutto
L'Agenzia delle Entrate, nel corso di Telefisco, ha chiarito che l'opzione per la tassazione in ingresso dei trust può essere esercitata anche quando l'applicazione delle franchigie azzera l'imposta dovuta. L'articolo 4-bis del Testo unico delle imposte sulle successioni e donazioni colloca il presupposto impositivo al momento dell'attribuzione dei beni ai beneficiari da parte del trustee. Il comma 3 consente, però, di anticipare il prelievo al momento del conferimento o dell'apertura della successione. Per i trust familiari, la franchigia di 1 milione di euro per ciascun beneficiario, può infatti azzerare l'imposta iniziale. L'Agenzia conferma che l'opzione è ammessa, anche in assenza di un'imposta effettivamente da versare. Questa scelta consente di cristallizzare il valore dei beni alla data del conferimento e di evitare future variazioni normative più onerose. Inoltre, l'eventuale aumento di valore durante la vita del trust non sarà tassato all'atto dell'attribuzione finale.

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